Maggio e giugno…lezioni e seminari di Iyengar Yoga

Maggio è un mese molto adatto a fare tanta pratica yoga. Le temperature piacevoli rendono perfetta la pratica, soprattutto se in un contesto vicino al verde e alle fioriture primaverili. In città è piacevole uscire dalle lezioni e trovare ancora luce, come il preavviso di una serata lunghissima.

A maggio, nella sala di Via Guastalla 5, Torino, sostituirò la collega Olimpia Bosco quindi gli orari delle mie lezioni saranno i seguenti: martedì 17.30-19; mercoledì 13.30-15; giovedì 17-18.30.

A Castagneto Po, sono riprese regolarmente le lezioni il lunedì e giovedì ore 9.45-11.15. Inoltre, domenica 22 maggio e 19 giugno pratica intensiva per allievi intermedi, avanzati e volenterosi con orario 10-17 e pranzo incluso.

Il martedì, dalle 10.30 alle 12, è prevista una nuova lezione dedicata in particolare a chi non ha mai praticato Iyengar Yoga; a chi vuole riprendere dopo un lungo periodo di inattività, a chi qualche problema fisico per cui desidera un ritmo leggero. Indispensabile prenotazione.

Infine proseguono le lezioni on line sulla piattaforma zoom il mercoledì e sabato ore 18-19.30. Il link è sempre il medesimo: https://us02web.zoom.us/j/87402324357.

Per informazioni. emanuelazanda@virgilio.it, 335 7011099

novembre e dicembre… lezioni e seminari di Iyengar Yoga

Come ottenere buoni risultati nella pratica yoga? Patañjali è molto chiaro: gli ingredienti fondamentali sono l’autodisciplina o tapas, lo studio o svādhyāya e la devozione o Īśvara-praṇidhāna. Anche se non ce ne accorgiamo sempre, in realtà la nostra pratica contiene questi tre elementi: Il primo si identifica con il desiderio di praticare, la scelta di dedicare periodicamente del tempo allo yoga, la volontà di essere accurati e di fare sempre meglio; il secondo con lo studio delle nostre sensazioni, impressioni, capacità di concentrazione; ed infine la capacità di abbandonarsi, di ascoltare il respiro, di non-opporsi a quello che accade durante pratica. Se lo yoga è il controllo e la cessazione delle fluttuazioni della mente, durante la pratica la nostra mente è focalizzata sull’interno; con l’andare del tempo diventa sempre più naturale mantenere la concentrazione sul corpo e il respiro piuttosto che su quello che accade intorno a noi. Con questi tre ingredienti ci si avvicina, ogni giorno di pratica in più, all’obbiettivo dello yoga.


Dal prossimo 4 novembre, le lezioni che si svolgevano a Castagneto Po il lunedì e giovedì mattina, si trasferiranno nella sede invernale presso Lo Sporting Club Chivasso di Via Blatta 35. L’orario delle lezioni sarà 10-11.30. La nostra attività si svolgerà in collaborazione con My Club ASD. Sarà necessario compilare il modulo di iscrizione, autocertificazione covid, approvazione statuto e regolamento delle lezioni. Confido nella vostra collaborazione! La sala di Via Blatta è molto ampia, dotata di spalliere e specchio e di tutto il materiale dell’Iyengar Yoga;  presenta le condizioni ottimali per lavorare al meglio.


Proseguono le lezioni a Torino, Via Guastalla 5, con il solito orario:martedì ore 17.30-19 (Emanuela) mercoledì 13.30-15 (Olimpia) giovedì 17-18.30 (Emanuela)E’ allo studio la possibilità di una nuova lezione il venerdì tarda mattinata, forse 12-13.30. Chi è interessato mi contatta in privato, per cortesia. Inizieremo con un minimo iniziale di 4 persone.


Proseguono inoltre le lezioni on line sulla piattaforma zoom, sempre il mercoledì e sabato dalle 18 alle 19.30. Queste lezioni sono più adatte ai praticanti intermedi e meno ai principianti, che magari in casa non hanno il materiale o lo spazio adatto. Il link è sempre lo stesso: https://us02web.zoom.us/j/87402324357

il 28 novembre, domenica, con orario 10-13, si svolgerà una pratica adatta agli allievi intermedi, avanzati e volenterosi, nella sala di Via Lombroso 6. Chi è interessato dovrebbe contattarmi con anticipo perché i posti sono limitati. 


INFINE…da lunedì 15 novembre, alle 19, riprenderò le lezioni di filosofia yoga. Come lo scorso anno si tratterà di poco più di mezz’ora di dialogo con l’aiuto di diapositive sulle fonti dell’Iyengar Yoga. Questo il link: https://us02web.zoom.us/j/86727773462

La mente yogica (una vacanza studio in Sardegna)

Alla conclusione di un bellissimo viaggio di studio in Sardegna, l’argomento scelto per le conversazioni di filosofia, “La mente yogica” si è rivelato davvero felice, come se il grande Maestro BKS Iyengar ci avesse suggerito di volta in volta le parole giuste per aiutare ogni praticante nel suo percorso. L’alternarsi di lezioni di pranayama, asana e filosofia yoga ha aiutato tutti ad entrare più in profondità in questo immenso campo di conoscenza. Ha aiutato me soprattutto, l’insegnante, ad integrare i diversi aspetti dello yoga e a cercare le espressioni più semplici e dirette per agevolare la comprensione. Il luogo scelto per il nostro viaggio ha certamente fatto sì che lo studio si svolgesse nelle condizioni ottimali: la confortevole ospitalità dell‘hotel Sandalyon, a San Teodoro; la stagione non più di affollamento dei luoghi e delle spiagge, il tempo variabile ma per lo più soleggiato, la presenza di una “sala yoga” con il cielo al posto del tetto, ma riparata dal vento…

La mente sfugge alla nostra comprensione come il mercurio sfugge dalle dita. Sentiamo che è vicina a noi ma non riusciamo ad afferrarla. L’idea comune occidentale che la sede della mente sia il cervello accresce la confusione. YS, III.34: hṛdaye citta-saṁvit, ovvero [Con il saṁyama] sul cuore, nasce la conoscenza della mente. Che cosa è saṁyama? E’ l’insieme delle fasi più elevate del percorso dello yoga, dalla concentrazione alla meditazione. Ma noi possiamo benissimo intenderlo come pratica yoga e basta. Non per nulla esistono āsana che portano la cima della testa in basso, mantenendo il torace aperto. Nel suo testo “Yaugika Manas. Know and realise the yogic mind” (Mumbai, 2010), BKS Iyengar ci accompagna in un viaggio affascinante sul come la pratica yoga cambi l’atteggiamento mentale e permetta di avvicinarsi alla realtà della mente. Normalmente, la mente è condizionata dalle impressioni dei sensi che creano esperienze di gioia e dolore, di esaltazione e depressione. La confusione peggiora quando non si comprende che il nostro punto di vista di essere umano è molto limitato; eppure l’io, che fa parte della mente, si sente al centro dell’universo e quindi patisce una sensazione di continua frustrazione o prigionia.

YS, II.1: tapaḥ-svādhyāyeśvara-praṇidhānāni kriyā-yogaḥ, ovvero Kriyā-yoga, il cammino dell’azione, è costituito da autodisciplina, studio e devozione al Signore. Guruji aggiunge: con la pratica dello yoga, la mente può essere allargata, estesa, stirata, allungata, focalizzata, concentrata. L’attenzione necessaria alla pratica degli āsana poco per volta ci insegna tutto questo, a condizione di praticare con disciplina, passione e devozione. Cosa vuole dire devozione in questo caso? Vuole dire fiducia in uno scopo più alto, al di là del semplice esercizio fisico. Lo scopo più alto è il trascendere la condizione della mente individuale, che è legata alle continue modificazioni del mondo naturale. Per quanto riguarda la mente, le continue modificazioni le possiamo sentire nel variare continuo dello stato mentale e dalle “fluttuazioni” che, al di là della nostra volontà, disturbano la quiete. Le affermazioni di Patañjali si basano su un preciso sistema filosofico, il sāṅkhya. Secondo questa antica filosofia dell’induismo ortodosso, l’intelligenza cosmica diventa intelligenza individuale e l’energia cosmica diventa energia individuale. L’essere umano comunica con l’esterno grazie ai cinque sensi, ai cinque organi di azione e cinque organi di percezione. La mente si trova così al centro di un sistema complesso e può essere attirata, come da una calamita, dai piaceri dei sensi oppure dalla propria vera natura spirituale.

Lo studio della filosofia yoga, alla fine, sta nello studio della mente che è al centro delle due realtà, il mondo naturale e il mondo spirituale. Aveva colto bene Roberto Calasso spiegando la filosofia degli antichi rishi che “udirono” la sapienza direttamente da Brahman: “L’unico pensiero è il riconoscimento che l’esistenza dell’universo è un fatto secondario e derivato rispetto all’esistenza della mente” (Ka, Milano, 1996, pp.205-206). Infatti fa parte della stessa sapienza “udita”, un’altra fonte cui BKS Iyengar fa spesso riferimento, la Taittirīya Upanishad, un testo la cui origine (quale sapienza orale) si fa risalire alla prima metà del primo millennio a.C. In questo testo si racconta la teoria dei kosha, gli strati che avvolgono l’anima, o Atman, la versione individuale di Brahaman. In questo nucleo profondo esistono tre livelli denominati nell’insieme ananda-maya kosha, o livelli di beatitudine. Questi sono avvolti da Vijñãnamaya kosha, o livello dell’intelligenza. Si tratta della parte più evoluta della mente, a diretto contatto con i luoghi dell’anima. L’intelligenza è avvolta dalla mente, o manomaya kosha, che riceve le impressioni dagli organi di azione e organi di percezione. La mente è avvolta dallo strato energetico-fisiologico o pranamaya kosha. l’insieme delle fonti di energia individuale che nutrono la persona fisica. L’energia individuale è avvolta dallo strato materiale in senso stretto, muscoli, ossa e articolazioni. Il testo delle Upanishad ne parla come “livello del cibo”. Si chiama annamaya kosha.

il nostro Guru, BKS Iyengar ha studiato tutta la vita i rapporti corpo e mente per insegnare agli occidentali, che hanno difficoltà a comprendere questa filosofia, come attraversare gli strati dell’essere umano proprio partendo dal corpo. Iyengar amava ricordare un sutra in cui si spiega che con la pratica degli āsana, il dualismo tra mente rivolta all’esterno e all’interno viene superata: II.48 tato dvandvānabhighātaḥ, in questo modo non si è afflitti dalla dualità degli opposti, e “questo modo” è la pratica degli āsana (se correttamente eseguite), ovvero posizioni stabili e confortevoli, perché lo sforzo che normalmente viene generato dalle impressioni dei sensi è annullato dalla “meditazione in azione” che permette di riassorbire all’interno le sensazioni del corpo. Con gli āsana si integra il lavoro degli organi di azione con gli organi di percezione,  la mente, l’intelligenza e la consapevolezza. Con la nostra pratica abbiamo sperimentato, ci siamo esercitate a sentire questo. Se si tratta il corpo come un oggetto si percepisce sforzo, ma se lo stesso corpo diventa il soggetto, l’anima o «vero sé» si riunisce al corpo. Il percorso dello yoga è un percorso verso l’interiorità e il controllo delle fluttuazioni; così la pratica trasforma il corpo e la mente.

La spiaggia Isuledda

La vacanza studio è stata piacevole e proficua perché eravamo un bel gruppo: Isa, Clara, Franca, Laura, Angela, Luciana, Caterina, Dianella, Silvana, Anna, Margherita, Gavino. Un grazie speciale alle colleghe Alessandra Belloni e Maria Antonietta Cugusi per la loro partecipazione….a presto!

Come gli Yoga Sutra di Patañjali ci possono aiutare proprio ora

Ogni lunedì alle 19, per circa quaranta minuti, ho il piacere di leggere e commentare con i miei allievi e gli appassionati di yoga che lo desiderano qualche sutra degli Yogasutra di Patañjali. L’iniziativa, che è nata quest’autunno, si è rivelata particolarmente adatta alla comunicazione on line a cui tutti abbiamo dovuto adattarci.

In questo momento speciale e difficile, le parole di saggezza dello Yoga sono quanto mai attuali e sembrano persino più facili da comprendere. La difficoltà più grande nelle circostanze presenti è quella di disciplinare la mente, che ama correre liberamente dietro i propri desideri o si chiude e si crogiola nelle paure. La mente preferirebbe magari cercare un capro espiatorio di fronte alla pandemia (un “complotto”) oppure negare l’evidenza e pensare che si tratti di un brutto sogno. Gli ostacoli che Patañjali chiama kleśa sono esattamente quelli che si frappongono tra la nostra mente e la possibilità di valutare lucidamente e con ogni possibile serenità la situazione.

Chi pratica yoga da qualche mese o da qualche anno e ha iniziato dalla pratica di asana e pranayama, spesso non conosce nulla o quasi della filosofia yoga. Questo non è sbagliato; lo yoga è qualcosa che va sperimentato, prima che imparato a memoria o compreso razionalmente. Pramana, la conoscenza corretta, nasce dall’esperienza individuale: possiamo dire che una cosa è vera se l’abbiamo vista o provata personalmente.

Ma quando la pratica yoga inizia a mostrare i suoi benefici, è interessante conoscere qualcosa di più del contesto culturale in cui si è sviluppata la disciplina che stiamo praticando. E allora si può davvero aprire un mondo…in cui ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da scoprire.

La partecipazione alle lezioni di filosofia yoga su zoom è libera e gratuita. Inviare mail a emanuelazanda@virgilio.it per ottenere il link di ingresso.

Proseguono le altre lezioni di Iyengar Yoga sulla piattaforma zoom secondo il consueto orario:

lunedì e giovedì 9.30-11

martedì 17.30-19

mercoledì 18-19.30

Video lezioni di Iyengar Yoga

Nel mese di giugno ho tenuto sulla pagina Facebook di Yoga AKHU APS due lezioni settimanali. Penso di fare una cosa utile riunendo i link ai video in un’unica pagina in modo da consentire anche a chi non ha il profilo Facebook di seguire queste lezioni.

Chi desidera può contribuire alle attività dell”associazione Yoga Akhu APS con un contributo ad Emergency, direttamente tramite il sito, oppure con un bonifico intestato a EMERGENCY Ong Onlus 
IBAN IT65L0306909606100000073489.

Una lezione adatta per studenti intermedi con pratica di torsioni e posizioni adatte per chi ha problemi alla colonna lombare
Pratica di Iyengar Yoga per studenti principianti e intermedi, con attenzione all’equilibrio sulle gambe e posizioni in piedi
Una pratica adatta a studenti intermedi con particolare attenzione alle mani e piedi, per portare l’energia dalla periferia verso il centro del corpo
Una pratica per migliorare la flessibilità degli inguini e la stabilità delle posizioni sedute. Per studenti intermedi
Una pratica per principianti per rendere gli inguini più flessibili e preparare le posizioni sedute
Una pratica di preparazione delle posizioni “in avanti” mantenendo aperto il torace. Per tutti i livelli di pratica
Una pratica introduttiva alle posizioni che sollevano il torace lavorando sulle scapole
Una lezione per sollevare lo sterno e preparare le estensioni della colonna “indietro”
Una pratica adatta a rilassare il corpo e la mente e a preparare per il pranayama
Una pratica per rilassare il corpo e la mente e preparare il pranayama. Adatto per gli studenti intermedi

Come migliorare l’equilibrio tra “azione” e percezione in Iyengar Yoga

Il prossimo seminario si svolgerà domenica 2 febbraio, dalle 10 alle 13, presso “Yoga Room” in Via Lombroso 6, Torino.

Il seminario è rivolto ad allievi intermedi e avanzati di Iyengar® Yoga, a chi intende iniziare o perfezionare un percorso di insegnamento, agli allievi di Iyengar Yoga volenterosi e desiderosi di apprendere. No principianti assoluti. Gli allievi di altri “stili” di yoga devono contattarmi prima al 3357011099.

Lo studio delle “azioni” per la pratica degli asana in Iyengar Yoga richiede in primo luogo la pratica quotidiana finalizzata allo sviluppo della sensibilità individuale. Tuttavia, ognuno di noi ha difficoltà e necessita di essere indirizzato e corretto; inoltre, non è sufficiente studiare una sola volta il “cosa fare” per sentire ed eseguire correttamente un asana, ma occorre ripetere e praticare perché il momento in cui si inizia a “sentire” l’azione corretta è soltanto l’inizio di un percorso e non certo l’obbiettivo.

Occorre affinare l’equilibrio tra l’azione e la percezione, perché se l’azione è forte o violenta, i muscoli sono troppo attivi e la pelle, organo di percezione per eccellenza, non può sentire. Se l’azione è troppo blanda, si riceve invece una sensazione di instabilità e disagio. Equilibrando l’azione e la percezione, si possono eseguire  aggiustamenti sempre più fini e correggere la posizione fino a sentire completamente i suoi effetti benefici sul corpo e sulla mente.

Questi gli argomenti svolti sinora:

Come “stirare le gambe” (22 settembre 2019); come portare “la parte alta delle cosce indietro”(13 ottobre 2019); come portare “la testa del femore nell’acetabolo”(17 novembre 2019); come allungare il sacro verso i talloni (15 dicembre 2019); come allineare i due lati del bacino (12 gennaio 2020).

I prossimi seminari:  2 febbraio, 1 marzo, 19 aprile, 17 maggio, 7 giugno.  Indispensabile prenotazione.

Il Gestalt Counseling incontra l’Iyengar Yoga

SABATO 16 NOVEMBRE, nuovo incontro Gestalt Counseling e Iyengar Yoga.

Dall’incontro tra Gestalt Counseling e Iyengar Yoga è nata un’esperienza che, partendo dalla pratica Yoga, invita i partecipanti a portare l’attenzione su ciò che avviene nel corpo, indagando ed esplorando anche le emergenze sensoriali, emotive ed i vissuti ad esse collegate.

La nostra postura, ogni nostra contrattura, il modo in cui ci sediamo e camminiamo nel mondo: sono tutti aspetti che raccontano il nostro vissuto. Il corpo è il nostro primo confine con gli altri e con l’ambiente che ci circonda, è il punto di partenza per conoscere chi siamo veramente, cosa vogliamo e come ottenerlo.

In che modo possiamo imparare a distinguere e comprendere i segnali del nostro corpo? Attraverso l’esperienza. Esercitandoci a sentire il corpo, a percepire ogni suo movimento, anche il più sottile, come quello legato al respiro, le sensazioni che ne derivano e, a un livello ancora più profondo, a individuare e distinguere le emozioni inespresse, retroflesse e trattenute.

gestalt violaQuesto workshop è nato da un incontro personale – quello tra Manuela Stano, psicoterapeuta e counselor, Laura Nozza, esperta di comunicazione e counselor ed Emanuela Zanda, insegnante di yoga –  e i molti preziosi punti d’incontro tra le due metodologie che nel tempo si sono rivelate complementari, oltre a ottimi strumenti di conoscenza personale e compagni di viaggio l’una dell’altra, appunto la Gestalt e lo Iyengar Yoga.

COME SI SVOLGE IL WORKSHOP
La prima parte del workshop è strutturato in una vera lezione di Iyengar Yoga, adatta a tutti, anche ai neofiti, nella quale i partecipanti sono invitati, durante la pratica, a portare l’attenzione su quanto avviene nel proprio corpo (sensazioni, emozioni ecc).
La seconda parte è invece strutturata in un lavoro di gruppo in cui tutti sono invitati a condividere la propria esperienza e sostenuti a indagare le proprie emergenze.

PERCHÉ QUESTO WORKSHOP
Nello yoga, tradizionalmente, non vi è spazio per esprimente a voce quello che accade durante la pratica. La metodologia della Gestalt sostiene l’individuo nel  riconoscere i propri automatismi (meccanismi nevrotici fonte di malessere) attraverso un lavoro di attenzione al presente. Nel qui ora non possiamo che essere presenti attraverso il nostro corpo, è in questo modo quindi che le due “tecniche” si incontrano e si sostengono reciprocamente: il lavoro di gruppo dà voce alle emergenze incontrate durante la pratica che a sua volta accende nel quei segnali che il più delle volte rimangono inascoltati.

DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI GESTALT COUNSELING E IYENGAR YOGA
Il Gestalt Counseling utilizza la metodologia della Terapia della Gestalt: un approccio fenomenologico basato sull’esperienza nel presente, sulla valorizzazione dei vissuti corporei come veicolo di conoscenza e di radicamento nel qui e ora, e sull’autenticità della relazione nell’incontro con l’altro. L’attenzione è sul vissuto, che è fatto di posture, gestualità, voce e respiro oltre che di parole ed emozioni. L’interesse è rivolto al modo in cui un malessere, un disagio o una difficoltà si esprime nel corpo, prima che al significato celato dietro a esso. Il Gestalt Counseling intende sostenere la persona a riconoscere gli automatismi dei propri schemi di comportamento, così da scegliere di abbandonare o riorganizzare quelli divenuti inefficaci, sostituendoli con modelli maggiormente funzionali, frutto di una nuova consapevolezza in divenire.

Lo Yoga, disciplina nata in India migliaia di anni fa, si propone di calmare le fluttuazioni della mente che disturbano in continuazione e ostacolano la naturale ricerca della verità. Il cammino dello Yoga si svolge con la pratica di asana (posizioni del corpo), pranayama (tecniche di respirazione profonda), meditazione. BKS Iyengar (1918-2014), il maestro che più di tutti ha lavorato per portare lo Yoga in Occidente ha insegnato ad affinare la sensibilità ed equilibrare l’azione e la percezione nella pratica yoga.

L’Iyengar Yoga è un metodo di insegnamento dello Yoga adatto a tutti, grazie  alla preparazione specifica degli insegnanti certificati e formati in modo da seguire gli allievi in base alle esigenze individuali, in modo da garantire gradualità e sicurezza nell’apprendimento, anche con l’uso di attrezzi e supporti. La pratica dell’Iyengar Yoga fa del corpo un vero strumento di studio, analisi e ed esperienza.

A CHI SI RIVOLGE- METODOLOGIA
A tutti coloro che vogliono sviluppare la capacità di riconoscere e approfondire i segnali del corpo, in un lavoro di gruppo aperto sia a chi già pratica Iyengar Yoga (o altri stili di yoga) sia ai neofiti; a chi già conosce la Teoria della Gestalt e intende fare l’esperienza del suo utilizzo in un contesto non convenzionale e protetto

DOVE: Yoga Room, Via Lombroso 6, Torino

A CHE ORA: dalle 9 alle 13

QUANDO: 16 novembre, 14 dicembre, 18 gennaio, 15 febbraio, 14 marzo, 18 aprile, 16 maggio, 13 giugno

COSTI: ogni incontro 40 euro

CHI SIAMO
Manuela Stano, Psicologa, Psicoterapeuta e Gestalt Counselor (lacasadeifunamboli.it).
Laura Nozza, Communication Specialist e Gestalt Counselor.
Emanuela Zanda, Insegnante certificata Iyengar Yoga (yoga-in-giro.blog).

INFO E PRENOTAZIONI
I posti sono limitati (massimo 8 persone), la prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 3493408033 (Laura). Il workshop sarà confermato al raggiungimento delle iscrizioni necessarie. Le date possono subire variazioni.

Lezione di di Iyengar Yoga per studenti intermedi a YogaDom

Dopo un po’ di tempo di lavoro completamente indipendente sono molto contenta di riprendere la collaborazione con una vera e propria scuola di Yoga, dove si tengono lezioni per allievi di ogni livello di pratica.  La scuola è YogaDom, “un centro olistico che propone le più antiche discipline orientali, che hanno aiutato l’uomo per millenni a raggiungere e mantenere l’equilibrio psicofisico” con l’obbiettivo di una evoluzione spirituale.  Ma il focus è sull’Iyengar Yoga, cui sono dedicati la maggior parte dei corsi, in un percorso che va dai principianti assoluti, e allo yoga “restorativo” per persone che devono recuperare uno stato di salute e di benessere, alle classi generali, lo yoga in gravidanza, le classi per bambini e adolescenti.

Dall’inizio di ottobre quindi ho iniziato una lezione settimanale per allievi intermedi, adatta anche ad allievi avanzati e “volenterosi”, il venerdì dalle 13 alle 14,30. D’accordo con Lorenzo ed Eva, i responsabili di YogaDom, non si tratta tanto di imparare delle posizioni più difficili, ma di abituare lo studente alla concentrazione e all’attenzione, avvicinandosi agli obbiettivi dello yoga.

Per informazioni: info@yogadom.it; tel.3466940735. La scuola si trova in Corso Chieti 19, tra Corso Belgio e Lungo Po Antonelli. 

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